“A TELEFONO CON…”, UN LIBRO DI GIULIANO GIULIANI      

 

            E’ appena giunto in libreria un libro che ha riscosso subito molte attenzioni: si tratta di “A telefono con…” ed è firmato da Giuliano Giuliani, per i tipi della Esseditrice di San Severo (pp. 218, euro 12, pref. di Salvatore Tatarella).

          Giuliani, classe 1945, è un politico di lungo corso, che ha militato nel MSI, prima, in Alleanza Nazionale, poi, svolgendo un ruolo di primo piano. Dal 1995 al 2004 è stato sindaco di San Severo, ma soprattutto, da giovane, è stato corrispondente di vari quotidiani, dal “Roma” al “Tempo”, senza dimenticare il periodico “All’erta!”, da lui fondato e diretto. Questo amore per la carta stampata non è stato mai dimenticato ed è infatti riemerso con forza con la pubblicazione di questo volume, che riunisce un centinaio di telefonate immaginarie, che coinvolgono personaggi di livello nazionale, ma anche protagonisti della vita politica e culturale locale. I vivi si affiancano ai morti, senza troppe differenze, tutti raggiunti dallo squillo di Giuliani che si mostra rispettoso, premuroso o, al contrario, pungente e sarcastico. Le situazioni sono varie.

          Tra i nomi spicca, in apertura, quello dell’amatissimo Giorgio Almirante, seguito da altri personaggi non meno cari, come Michele Abbatescianni, Romano Mussolini e Pinuccio Tatarella; quanto ai politici tuttora in attività, ricordiamo Gianfranco Fini e Salvatore Tatarella. Quest’ultimo, da mezzo secolo amico di Giuliani, ha tenuto a sottolineare, nella prefazione del volume, questo saldo legame, nato in nome della politica.

           Giuliani, da parte sua, ricorda volentieri fatti e nomi del passato, ma non idealizza gli anni dell’odio e degli scontri violenti, come li chiama. Molto sangue è stato versato inutilmente, ma del passato l’autore apprezza, nei politici di ogni colore, la serietà, il “rispetto per gli impegni e per le convinzioni che oggi ha lasciato spazio ad un mero affarismo”.

            Le telefonate sono tutte accompagnate da disegni originali, a firma del pittore ed incisore Donato Bilancia, che ha saputo entrare nel migliore dei modi nel mondo di Giuliani. La copertina, inoltre, è stata disegnata da Aldo Sabatino.

           Il volume è scritto in una lingua chiara e scorrevole, ma mai sciatta. Gli scambi di battute con gli interlocutori immaginari sono intensi e rivelano un grumo di sentimenti e di convinzioni che appare vivo e sincero.

           Tra gli episodi singolari, ricordiamo l’incontro con il brigatista rosso Oreste Scalzone. Nel 1968 a Roma, a Piazzale Minerva, su fronti contrapposti, c’erano Giuliani e Scalzone, che si ritrovarono, al termine di una giornata incandescente, in ospedale, al Policlinico. Un ricordo indelebile che rivive in poche ma inequivocabili battute.

            “A telefono con…”, insomma, è un libro singolare e coinvolgente, specie per i lettori con qualche anno sulle spalle.

           

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