VENT'ANNI DI INTERVENTI GIORNALISTICI 

"TEMPI" DI DUILIO PAIANO       

 

 E’ appena arrivato in libreria un volume che consigliamo caldamente: si tratta di “Tempi”, di Duilio Paiano (Edizioni del Rosone, Foggia, pp. 214, euro 15).

        Paiano è uno dei più noti giornalisti della nostra provincia, ma soprattutto è una delle non molte persone serie che operano nel mondo della carta stampata. Sempre cordiale e disponibile, misurato ed attento nella scelta dei termini, è una presenza che ormai ci è familiare sin dalla fine degli anni Ottanta, quando abbiamo iniziato ad interessarci di articoli e giornali. La prima cosa che ci colpì di lui fu scoprire che non era laureato in lettere, ma un geologo, ossia un dottore in una disciplina scientifica, giunto però alla carta stampata attraverso una passione travolgente e giovanile, che non lo ha ancora abbandonato.        

        In “Tempi” viene fuori, pagina dopo pagina, un ritratto a tutto tondo lusinghiero e interessante, che fornisce molteplici spunti di riflessione. Si tratta di una scelta di articoli che coprono oltre un ventennio di vita locale e nazionale, a cavallo tra il secondo e il terzo millennio, come si legge nel sottotitolo. Paiano li ha divisi in quattro sezioni, precedute da una calibratissima introduzione, intitolata “Più che una presentazione, una doverosa premessa”. In esse il giornalista disegna un bilancio provvisorio dei suoi tanti anni di professione giornalistica. A 67 anni è normale guardarsi indietro, come lo stesso Paiano scrive, ed è altrettanto doveroso ricavare un senso dal proprio percorso esistenziale, soffermandosi sulle esperienze accumulate, sulle persone incontrate, sui momenti più salienti.

         E’ un ottimo biglietto di accompagnamento per le testimonianze di un impegno che richiede anche sacrifici, che offre gioia e soddisfazione, quando la propria firma compare sotto un articolo ben riuscito, ma impone anche scadenze e tempi. Di qui la necessità di contare sulla comprensione della famiglia, sullo sguardo complice dei propri cari. Il salentino Paiano, nato a Maglie (questo dato ci era sfuggito!), ma da tanti anni residente a Foggia, ci parla di sé con quella riservatezza e con quella onestà che da sempre gli vengono riconosciute.

         Nei suoi articoli si nota una spiccata tendenza all’approfondimento culturale, un desiderio di andare oltre l’apparenza e la superficie, per cogliere il cuore del problema, dell’evento, della situazione. Si pensi ad un articolo come “Quell’amico venuto da lontano”, dedicato alla storica venuta in Capitanata di Giovanni Paolo II, nel 1987. Un “tour de force” attraverso i nostri paesi che rivive con la freschezza originaria dalle pagine di Paiano, che non ha voluto rinunciare ad aggiungere al testo qualche nota esplicativa, per chiarire qualche punto che necessitava di approfondimento o di attualizzazione.

         Se il taglio è sempre lo stesso, le tematiche affrontata sono varie, dalla situazione economica nella nostra provincia al trionfo nel premio Strega di Maria Teresa Di Lascia, con il romanzo “Passaggio in ombra”. Era il 1995 e il giornalista ha fissato tutto sulla carta, con grande efficacia. Non mancano, poi, dei momenti più malinconici, quando si parla di amici scomparsi, come Franco Marasca o Stefano Capone. Sempre, di certo, la penna di Duilio Paiano produce frutti, evitando il fumo della retorica e della stolta ipocrisia. “Tempi” è un bel regalo per tutti noi.

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